Material love (C.Song, 2025): Recensione
Un film che esce dopo che Past Lives (la mia recensione QUI), anch'esso diretto da Celine Song, è stato tra i protagonisti della stagione degli oscar dello scorso anno, portando in alto il nome della regista.
Dal 4 settembre Material Love (Materialists è il titolo originale) è in sala in Italia, nel resto del mondo lo hanno già visto, ed è attualmente secondo al box office con quasi 1 milione di incasso.
Nel cast l'ex Anastasia di Cinquanta sfumature di grigio: Dakota Johnson, Pedro Pascal (appena visto ne I Fantastici 4, la mia recensione QUI) e Chris Evans, ex Capitan America.
Parliamone.
Analisi e regia
Celine Song, che ha di certo uno sguardo raffinato, torna a dirigere un film che parla di amore, di sentimenti e percorsi personali.
Lucy, Harry e Jhon vivono tre periodi profondamente diversi delle loro vite, e nessuno di loro forse è veramente felice.
La trama si intreccia tra finte sicurezze, amori non espressi, sentimenti non vissuti.
Lucy è una combina coppie che ha serie difficoltà a gestire la sua stessa vita sentimentale, dicendo ad alta voce che tutto è matematico e calcolato, anche se non fa i conti con l'amore, che invece non si calcola e non si spiega.
La regista cammina tra le strade di New York tra reportage, campo contro campo e attimi di silenzio, che conferiscono grande realismo alla messinscena, che è pulita e esaustiva.
La regia è uno dei punti forti del film.
-Cast-
Pedro Pascal un po', anzi troppo, a suo agio nel ruolo del gentiluomo ricco dal fascino misterioso, rischia di fare sempre lo stesso personaggio ma è innegabile: gli viene bene.
Chris Evans in versione rustica ma molto credibile, in un ruolo scanzonato e sinceramente ben scritto.
Lei però regna: Dakota.
La Jhonson riesce a dominare la scena, di certo il look curato e i costumi azzeccati aiutano, ma davvero il personaggio le calza a pennello, davvero un ottimo casting.
-luci-
In uno stile ben riconoscibile il direttore della fotografia Shabier Kirchner segue con luci soffuse le storie dei protagonisti, come in un silenzioso testimone.
Tutto sembra intimo anche se a New York, anche l'ambiente è curato e perfetto.
L'estetica niente male.
-tipo di prodotto-
Abbiamo certamente bisogno di una storia d'amore vestita da commedia romantica che invece, in modo imprevedibile, tocca corde e tematiche davvero profonde.
Celine Song ha saputo scegliere bene quello di cui voleva parlare, e stanno andando abbastanza bene anche gli incassi, buono anche il periodo di uscita, scommessa vinta.
Contro:
-alcune caratteristiche della sceneggiatura-
A volte i personaggi si parlano un po' addosso, e qualche volta la sceneggiatura rischia di essere troppo didascalica, vengono spiegati puntualmente come in un elenco i pensieri e i bisogni dei personaggi, secondo me troppo, e si rischia la noia.
Celine Song ottima regista ma sceneggiatrice troppo precisina, sono andato a controllare: è della vergine, ora è tutto chiaro.
Voto: 7
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Carino
RispondiEliminaA me le commedie che parlano di sentimenti piacciono , poi ambientate a New York ancora di più. Il tuo voto lo promuove! Quindi vale😜
RispondiEliminai segni zodiacali dei registi non li avevo mai controllati prima d'ora, ora lo farò
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